“Adelfia c’è!”. Ore 6,30 del primo Luglio 2010. Questo è l’urlo lanciato da un gruppo di ciclisti temerari della Polisportiva Velo Club Adelfia - capeggiati dal Presidente Giovanni Lafirenza e guidati da Pino Schirone – alla conquista dei Passi Dolomitici, in una delle più celeri Granfondo di ciclismo del mondo.
La Granfondo in questione è la Maratona Dles Dolomites, giunta alla 24esima edizione e che ha visto la partecipazione di circa 9000 corridori provenienti da 42 paesi diversi. Una adesione davvero importante, con una grande presenza di donne a stupire positivamente gli organizzatori e i partecipanti.
I percorsi previsti erano tre: uno di 55 km, il secondo di 106 km ed il terzo di 138 km, con relativi dislivelli di 1780 m, 3090 m e 4190 m. Nobili i Passi che hanno caratterizzato queste gare. Se per il primo percorso infatti erano presenti le tradizionali mete del Giro d’Italia come il Campolongo, il Pordoi, il Sella e il Gardena, quelli del secondo invece, erano il Falzarego e il Valparola. Infine per il terzo era presente il Passo Giau di 2236 m e dalle pendenze notevoli, che non ha demoralizzato i ciclisti della Velo Club, conquistatori di queste cime già due giorni prima della gara.
Tra i corridori adelfiesi, oltre i già citati Giovanni Lafirenza e Pino Schirone, c’erano Antonio Paciulli, Michele Loconte, Benedetto Chiechi, Gino Morello, Onofrio Dentamaro, Antonio De Giorgio, Sergio Mancinelli, Alessandro Antonacci (932° in classifica generale) e Luigi Chiechi (2085° in classifica), che hanno portato orgogliosamente i colori di Adelfia e della Velo Club in cima a questi monti.
Per la società adelfiese, oltre la soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti, quella di aver iscritto per la prima volta il nome del nostro paese ad una manifestazione di livello mondiale, nella speranza che possa essere nuovamente rappresentata da ciclisti vecchi e nuovi, pronti ad avvicinarsi a questo magnifico sport.
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